Arroccato sulla collina più alta di Lisbona, il Castello di São Jorge è molto più di una semplice rovina storica: è il cuore pulsante della storia medievale della capitale portoghese. Dominando la città da oltre mille anni, questa imponente fortezza offre viste panoramiche a 360 gradi che vi aiuteranno a comprendere la geografia e l’importanza strategica di Lisbona.
Il Castello di São Jorge non è solo un monumento: è una finestra sul tumultuoso passato di Lisbona. Le sue mura di pietra hanno assistito a battaglie epiche, cambi di regime, trasformazioni urbane e all’evoluzione di una città dall’antichità all’era moderna. Ogni pietra racconta una storia, ogni torre ha difeso la città dagli invasori, ogni scalinata è stata scalata da re, guerrieri e cittadini comuni.
A differenza di molti castelli europei rimasti intatti, il Castello di São Jorge è stato parzialmente distrutto e ricostruito più volte. Questa storia turbolenta ha creato un’atmosfera unica: le rovine non sono semplici reliquie del passato, ma testimoni viventi della resilienza e della determinazione del popolo portoghese.
Oggi, il castello è una delle attrazioni turistiche più visitate di Lisbona, con oltre un milione di visitatori ogni anno. Ma oltre al suo status di meta turistica, il castello rimane un simbolo inconfondibile dell’identità portoghese, un luogo dove la storia rivive e dove si può comprendere appieno il significato di Lisbona.

La storia del Castello di São Jorge inizia ben prima del Medioevo. Il sito su cui fu costruito il castello fu fortificato per la prima volta da Fenici e Greci, che ne riconobbero l’importanza strategica. Arroccato su una collina che domina l’estuario del Tago, il sito offriva una vista perfetta sugli accessi alla città e consentiva il controllo del traffico fluviale.
Quando i Romani conquistarono la Penisola Iberica, costruirono una fortezza sullo stesso sito, chiamata “Olisipo”. Questa fortezza romana era un punto chiave nella difesa della provincia. Le mura romane, sebbene parzialmente distrutte, servirono come fondamenta per le fortificazioni successive.
Nel V secolo, dopo la caduta dell’Impero Romano, i Visigoti presero il controllo della Penisola Iberica. Rafforzarono le fortificazioni esistenti e costruirono nuove difese. Il castello divenne un punto strategico cruciale per la difesa della regione.
Nel 711, i Mori (musulmani provenienti dal Nord Africa) attraversarono lo Stretto di Gibilterra e conquistarono rapidamente la Penisola Iberica. Lisbona cadde in mano ai Mori, che riconobbero immediatamente l’importanza strategica del castello. Lo ribattezzarono “Alcáçova” (il palazzo) e lo trasformarono in un’importante fortezza. Per oltre 400 anni, il castello rimase sotto il controllo musulmano, fungendo da residenza per i governatori e da roccaforte difensiva contro gli attacchi cristiani provenienti da nord.
Nel 1147, il re Alfonso Henriques , fondatore del Portogallo, lanciò l’assalto finale per riconquistare Lisbona dai Mori. Dopo un brutale assedio durato diversi mesi, i Mori si arresero. Il re cristiano prese il controllo del castello e decise di ricostruirlo e rinforzarlo secondo gli standard difensivi cristiani.
Fu durante questo periodo che il castello assunse la forma che conosciamo oggi. Gli architetti cristiani conservarono alcune delle strutture moresche, ma aggiunsero nuove torri, mura e difese. Il castello divenne un’importante fortezza cristiana, simbolo della vittoria della Reconquista.
Nei secoli successivi, il castello fu continuamente migliorato e rinforzato. Furono aggiunte nuove torri, le mura furono ispessite e le difese furono modernizzate per contrastare le nuove tecnologie belliche. Il castello divenne non solo una fortezza militare, ma anche una residenza reale, con palazzi e giardini all’interno delle sue mura.
Il grande terremoto del 1755 che devastò Lisbona causò danni ingenti al castello. Gran parte della struttura interna crollò e le mura furono danneggiate. Tuttavia, la struttura principale del castello, con le sue imponenti torri e le spesse mura, sopravvisse al disastro.
Dopo il terremoto, il castello non fu immediatamente ricostruito. Per decenni rimase parzialmente in rovina, utilizzato occasionalmente come prigione o caserma. Solo nel XX secolo iniziarono seri lavori di restauro. Tra il 1938 e il 1940, sotto il regime di Salazar, fu intrapreso un importante restauro. Archeologi e architetti lavorarono per ricostruire le strutture distrutte e preservare ciò che rimaneva.
Oggi, il Castello di São Jorge è un museo e un monumento nazionale. I continui restauri ne garantiscono l’accessibilità e la sicurezza per i visitatori. Pur non essendo più una fortezza militare attiva, rimane un simbolo potente della storia portoghese e della resilienza di Lisbona.
Il castello è dominato dalle sue imponenti torri, ognuna con la sua storia e il suo scopo. La Torre do Tombo (Torre degli Archivi) un tempo era utilizzata per custodire importanti documenti del regno. La Torre da Couraça (Torre dell’Armatura) era un’importante torre difensiva. Ogni torre offriva una vista diversa sulla città e sugli accessi al castello, consentendo ai difensori di sorvegliare eventuali minacce.
Le torri non sono semplici strutture difensive; sono opere d’arte architettoniche. Le loro spesse mura, le merlature (aperture per gli arcieri), le feritoie (feritoie per le armi) e i tetti piani riflettono secoli di evoluzione nella tecnologia militare.
Le mura del castello sono tra le più imponenti di Lisbona. Costruite in pietra locale, sono spesse diversi metri e raggiungono un’altezza di oltre 10 metri. Queste mura non erano semplici barriere: erano sofisticati sistemi difensivi, progettati per resistere agli attacchi nemici.
Le mura erano dotate di merlature e feritoie che permettevano ai difensori di sparare sugli attaccanti rimanendo protetti. Le porte del castello erano rinforzate con saracinesche (griglie metalliche che potevano essere abbassate per bloccare l’ingresso) e ponti levatoi che potevano essere alzati in caso di attacco.
All’interno delle mura, il castello comprendeva diversi cortili interni. La Praça d’Armes (Cortile delle Armi) era il cuore del castello, dove si addestravano i soldati e si svolgevano eventi importanti. Altri cortili erano utilizzati per conservare le provviste, allevare il bestiame e svolgere altre attività quotidiane.
Gli archeologi hanno scoperto resti di edifici residenziali, cucine, negozi e altre strutture all’interno del castello. Queste scoperte ci offrono un quadro vivido della vita quotidiana nel castello: come le persone vivevano, mangiavano, lavoravano e si difendevano.
Forse il tesoro più grande del castello non sono le sue mura o le sue torri, ma la vista panoramica che offre. Dalle terrazze del castello si può ammirare praticamente tutta Lisbona: il fiume Tago che serpeggia attraverso la città, i quartieri storici di Alfama e Graça, i ponti moderni, le chiese e i monumenti e, in lontananza, le colline che circondano la città.
Questi panorami non sono solo belli, ma anche storicamente significativi. Permettono di capire perché il castello fu costruito in questo luogo: è il punto più alto di Lisbona, e offre una vista panoramica sulla città e sui suoi dintorni. I difensori del castello potevano avvistare i nemici in arrivo da lontano e preparare le loro difese.
Il Museo del Castello di São Jorge ospita un’impressionante collezione di reperti che raccontano la storia del castello e di Lisbona. Potrete ammirare oggetti risalenti al periodo romano, visigoto, musulmano e cristiano.
Periodo romano: ceramiche, monete, utensili e altri oggetti di uso quotidiano che testimoniano la vita a Olisipo. Vedrete frammenti di mosaici, sculture e iscrizioni latine che raccontano storie di vita romana.
Periodo musulmano: ceramiche decorate, monete, armi e altri oggetti che testimoniano la vita sotto il dominio musulmano. Questi oggetti mostrano come la vita quotidiana sia cambiata sotto il dominio musulmano e come le due culture (cristiana e musulmana) abbiano coesistito e interagito.
Periodo cristiano: armi, armature, oggetti religiosi e altri manufatti che testimoniano la vita nel castello dopo la Riconquista. Vedrete spade, lance, scudi e altri equipaggiamenti militari che raccontano la storia di guerre e conflitti.
Il museo utilizza tecnologie moderne per migliorare l’esperienza dei visitatori. Pannelli informativi in portoghese e inglese spiegano il significato storico di ogni oggetto. Video e animazioni mostrano come il castello sia cambiato nel tempo. Le ricostruzioni 3D permettono di vedere come appariva il castello in diversi periodi storici.
Il Castello di São Jorge è aperto tutti i giorni:
Prezzi d’ingresso:
| Prezzo | |
|---|---|
| Adulti | €10 |
| Bambini (7-12 anni) | €5 |
| Anziani (65+) | €5 |
| Studenti | €5 |
| Bambini (sotto i 7 anni) | Gratis |
Indirizzo: Rua de Santa Cruz do Castelo, 1100-129 Lisbona
Trasporti:
Parcheggio:
✅ Arriva presto (prima delle 10:00) per evitare la folla
✅ Indossare scarpe comode (si cammina molto e si salgono le scale)
✅ Porta acqua e crema solare
✅ Visita nel tardo pomeriggio per le migliori foto del tramonto
✅ Per maggiori dettagli, acquista un’audioguida (3 €)
✅ Esplora le torri e i bastioni per ammirare le viste migliori
✅ Visita il museo per comprendere la storia
Il Castello di São Jorge è avvolto da leggende e miti. Uno dei più famosi riguarda San Giorgio (São Jorge), il santo patrono del castello. Secondo la leggenda, San Giorgio era un cavaliere cristiano che combatté contro un drago per salvare una principessa. Sebbene questa storia sia probabilmente mitologica, catturò l’immaginazione dei portoghesi e il castello fu dedicato a San Giorgio nel Medioevo.
Un’altra leggenda narra di una principessa mora che si gettò dalla cima del castello piuttosto che arrendersi ai cristiani. Questa storia, sebbene probabilmente apocrifa, riflette la natura drammatica e tragica delle guerre di Reconquista.
Nel corso della sua storia, il castello ha ospitato molti prigionieri famosi. Alcuni erano nemici politici, altri criminali. Una delle storie più affascinanti riguarda un prigioniero che avrebbe scavato un tunnel per fuggire dal castello. Sebbene la storia sia probabilmente esagerata, testimonia la reputazione del castello come fortezza praticamente inespugnabile.
Il castello fu sede di molti importanti eventi reali. Incoronazioni, matrimoni, banchetti e altre cerimonie si svolgevano nei cortili e nelle sale del castello. Questi eventi attiravano nobili da tutta Europa, rendendo il castello un centro di potere e prestigio.
Al di là degli eventi drammatici e delle leggende, la vita quotidiana al castello era probabilmente piuttosto ordinaria. I soldati si addestravano, i servi lavoravano, i cuochi preparavano i pasti e gli abitanti del castello svolgevano le loro attività quotidiane. Gli archeologi hanno scoperto prove di questa vita ordinaria: ossa di animali (resti di pasti), utensili, ceramiche e altri oggetti di uso quotidiano.
Torre di Belém – Monumento UNESCO, a 15 minuti in tram
Monastero di Jerónimos – capolavoro dell’UNESCO a Belém
Pantheon Nazionale – Basilica barocca nelle vicinanze
Alfama – Quartiere medievale ai piedi del castello
Visitare Lisbona in 2 giorni – Itinerario con visita al castello
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